Situazione economica
Il mercato della logistica all'ingresso del primo trimestre 2026 è caratterizzato da una domanda stabile, capacità limitata, costi regolamentari in aumento e crescita economica moderata. Il trasporto marittimo affronta pressioni tariffarie al rialzo nel breve termine, dovute a interruzioni strutturali e cambiamenti normativi, mentre il trasporto aereo rimane relativamente stabile e flessibile. Si prevede che la volatilità persista, in particolare nel trasporto marittimo, con la normalizzazione posticipata da fattori geopolitici, infrastrutturali e ambientali.
- Nel primo trimestre del 2026 la crescita economica globale è stata irregolare.
- L'inflazione si è generalmente stabilizzata.
- L'attività manifatturiera è rimasta debole nell'UE e negli USA, mentre la Cina ha mostrato una crescita.
- La domanda di merci era prevista per rimanere stabile, senza un forte aumento.
«Dal punto di vista operativo, il primo trimestre 2026 conferma che il mercato della logistica è entrato in una fase in cui la gestione dei costi, la disciplina nella pianificazione e la flessibilità sono più critiche della pura ottimizzazione dei prezzi. Il successo nel 2026 dipenderà meno dal perseguire i cambiamenti di tasso a breve termine e più dalla lungimiranza strategica, dalla trasparenza e dall'eccellenza operativa», — spiega Wojciech Wytrykowski, COO di AsstrA.
Notizie sul mercato e sulle normative
Per i clienti, la priorità chiave è la pianificazione proattiva. Prenotazioni anticipate, strategie di routing diversificate e aspettative realistiche sui tempi di transito sono essenziali, in particolare sulle corse Asia–Europa. I costi regolatori relativi a ETS e CBAM dovrebbero essere trattati come strutturali piuttosto che temporanei e integrati nelle strategie di budgeting e contratto a lungo termine. Le aziende che importano nell'UE devono investire nella trasparenza dei dati sulle emissioni per evitare valori di default punitivi ed esposizioni finanziarie inutili.
Per i fornitori e i vettori logistici, la resilienza operativa è il principale vantaggio competitivo. La flessibilità della rete, il rapido ridispiegamento della capacità e la stretta coordinazione con porti e partner del trasporto interno determineranno l'affidabilità del servizio. Il graduale ritorno alle rotte del Canale di Suez dovrebbe essere gestito con moderazione, con pianificazione di contingenza per congestione e instabilità di programma.
Trasporto marittimo: prospettive di mercato
Le tariffe del trasporto marittimo hanno iniziato ad aumentare nell'ottobre 2025 e sono continuate ad aumentare fino a gennaio 2026. In Europa, la congestione portuale si attenuò leggermente. Tuttavia, i volumi di trasporto hanno raggiunto nuovamente il picco a gennaio, rafforzando la pressione al rialzo sulle tariffe. Gli aumenti più evidenti sono stati osservati sulla corsia commerciale Estremo Oriente–Nord Europa, anche se i livelli dei tassi sono rimasti inferiori a quelli registrati nell'anno precedente. La crescita complessiva delle tariffe è stata sostenuta da una domanda sostenuta, dalle continue interruzioni causate dalla chiusura del Canale di Suez e da ulteriori oneri di costo legati al Sistema di Scambio delle Emissioni (ETS) dell'UE.
Trasporto aereo: prospettive di mercato
La domanda di trasporto aereo di merci è rimasta forte per tutto il 2025 e ha raggiunto livelli record verso la fine dell'anno, riflettendo un commercio globale resiliente e una continua dipendenza da soluzioni di trasporto critiche in termini di tempo. Nonostante questa alta domanda, le tariffe di trasporto aereo rimasero relativamente stabili. Tuttavia, l'aumento dei costi del carburante rappresenta un rischio continuo e potrebbe tradursi in prezzi più elevati del trasporto aereo, poiché i vettori cercano di compensare le maggiori spese operative.
Per il mercato più ampio, il 2026 premierà i partecipanti che si allontanano dalle decisioni reattive. Chi investe in previsioni basate sui dati, competenze normative e pianificazione collaborativa con i clienti sarà meglio posizionato per affrontare la volatilità e proteggere i margini. Il mercato non sta entrando in una crisi, ma si sta chiaramente trasformando in un ambiente più complesso, orientato alla conformità e operativamente impegnativo.

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